Pressione bassa: cosa mangiare a colazione

Pressione bassa: cosa mangiare a colazione Se soffriamo di pressione bassa, ovvero siamo definibili come ipotesi, proveremo, specialmente al mattino, una grossa stanchezza ed un senso di spossatezza diffuso connesso ad essa che non è normale nel momento della giornata in cui, dopo il meritato riposo notturno, dovremmo sentirci carichi di energia e pronti ad iniziare una nuova giornata con il massimo delle forze.

A questo senso di spossatezza si aggiungono, frequentemente, il mal di testa, la nausea, le vertigini e, in casi estremi, c’è anche il rischio di avere la vista annebbiata e di perdere conoscenza.

Il senso di spossatezza, le vertigini e gli svenimenti sono, dunque, i sintomi più comuni con cui il nostro organismo reagisce in caso di pressione bassa. Questi sentori negativi possono manifestarsi in differenti combinazioni e differenti intensità, motivo per cui, laddove si intenda consultare il proprio medico curante, risulta fondamentale descrivere anche l’ordine dei sintomi e la forza con cui questi si manifestano.

La pressione sanguigna normale di una persona in età adulta è di circa 120/80 mmHg, mentre nelle persone ipotese è inferiore a 90 mmHg per la pressione sistolica, o massima, e 60 mmHg per quella diastolica, o minima.

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Cosa conviene fare qualora si soffra di pressione bassa?

Come già accennato in precedenza, la pressione bassa è un disturbo che si verifica più di frequente al mattino, in particolare al momento del risveglio, durante la stagione calda, sebbene ci siano persone che ne soffrono durante tutto l’arco dell’anno, sfortunatamente.

La soluzione, perlomeno, è semplice e a portata di mano: generalmente, risulta sufficiente impostare una dieta alimentare corretta ed equilibrata, a partire dal pasto più importante della giornata: la colazione. Dunque, una domanda sorge spontanea: cosa dovremmo mangiare al momento del risveglio per risolvere questo problema?

Cosa mangiare a colazione

Per contrastare la pressione bassa, al mattino, la nostra colazione potrebbe includere senz’altro della frutta fresca di stagione, un evergreen ideale per acquisire il giusto apporto di liquidi e sali minerali necessari a dare il via ad una giornata di lavoro; a seconda del periodo in cui ci troviamo, potremo mangiare le pesche, le albicocche, il melone, oppure i fichi e l’uva ma anche le banane e gli agrumi; questi ultimi si possono consumare così come sono oppure sotto forma di gustose spremute.

Scegliere di consumare un certo quantitativo di frutta è sempre una scelta saggia, indipendentemente dalla stagione. Per chi ne apprezza il gusto ed il sapore, anche la frutta secca è una valida possibilità, da non scartare a priori; quindi via libera al consumo mattutino di noci, arachidi, nocciole, mandorle, oppure datteri essiccati e uvetta, seppur con moderazione per evitare effetti lassativi, per alcuni consumatori.

Chi, abitualmente, prende un caffellatte, a colazione, potrà approfittarne per mangiare una tazza di latte e cereali come crusca di avena, orzo in fiocchi oppure riso integrale soffiato e frumento integrale, ricchi di fibre. I cereali ci consentono, infatti, di fornire al nostro organismo le vitamine e i sali minerali che ci servono per regolare la pressione. Non manca un’indicazione per i più golosi: un aiuto moderato, per chi soffre di pressione bassa, deriva anche dal consumo di cioccolato, ma senza esagerare nel concedersi questo piccolo lusso mattutino.

Per accompagnare il cibo

Insieme al cibo, non dimentichiamo che il caffè è il miglior alleato di ogni italiano che soffre di pressione bassa, come anche il , e le tisane a base di zenzero, salvia, liquirizia, rosmarino, per dare una scossa all’organismo poco dopo il risveglio. Da non dimenticare, inoltre, l’importanza di assumere, fin dal primo mattino, una giusta quantità di acqua: in tutto circa due litri al giorno, quindi un bicchiere d’acqua al mattino potrebbe essere un’ottima scelta per iniziare al meglio la propria lunga giornata di lavoro.

Un’indicazione per chi se lo domandasse: il motivo per cui il rimedio classico per far salire i valori della pressione sia quello di bere acqua zuccherata; a volte, la pressione tende ad essere in calo, seppur periodicamente, a causa di un calo degli zuccheri presenti nel sangue, ovvero quello che si definisce come un calo glicemico. In questo caso, sciogliere rapidamente dello zucchero in un bicchiere pieno d’acqua è un valido aiuto per riportare la pressione verso i valori normali, senza sperare in rimedi miracolosi, ma può essere un buon inizio, decisamente.

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Cosa non fare assolutamente

Una delle cause principali che potrebbero stimolare la pressione bassa, al momento del risveglio, potrebbe essere il dormire in un ambiente troppo caldo; questo è un fattore da non sottovalutare assolutamente, motivo per cui bisognerebbe sempre assicurarsi di riposare in un ambiente sufficientemente fresco. La principale causa che può portare ad un aggravamento dei sintomi citati nel corso di questo articolo, inoltre, può essere prestare poca attenzione agli stessi, trascurandoli e consentendo a questi di diventare sempre più intensi e fastidiosi.

Infine, una causa spesso tenuta in poca considerazione è l’anemia mediterranea, in grado di provocare un abbassamento della pressione, persistente nel corso della giornata. Per la pressione bassa, come per qualunque altro disturbo, è importante essere informati e poter usufruire di consigli generali, senz’altro utili per risolvere i propri problemi, ma attenzione: consultare il proprio medico è altrettanto importante, per avere una diagnosi certa, essere sicuri di non commettere errori grossolani e ricevere delle indicazioni.

Per quanto si possa tentare di risolvere questo genere di problematiche attraverso una serie di piccoli dettagli nel corso dell’alimentazione giornaliera, in particolare quella mattutina trattata qui, rivolgersi al proprio medico curante o ad uno specialista del settore risulta essere sempre la scelta migliore, per non incorrere in effetti indesiderati.